Dimensione testo : A A A

Cerca nel sito:

  
Home » Arte e Monumenti
La Chiesa

La Chiesa madre per Gavi era la Pieve di S.Maria sul Lemme, sita sulla strada per San Cristoforo e da molto tempo abbandonata e sconsacrata. Fu costruita prima del 1000, forse sui resti di un preesistente tempio longobardo-bizantino, su una roccia sporgente sul Lemme, a strapiombo sull'ampia ansa creata dal fiume.
Era una chiesa a 3 navate di cui oggi rimane solo la centrale alta e snella con l'abside dai pregevoli archetti pensili e due monofore ben conservate, la facciata e' a capanna con lesene asimmetriche, all'interno l'abside conserva due affreschi primitivi raffiguranti S. Pietro e S. Paolo.

Dell'attuale parrocchia, la Chiesa di San Giacomo Maggiore, il primo documento che ne conferma l'esistenza Ŕ del 15 Agosto 1172, anno in cui gli Alessandrini giurano fedelta' e vassallaggio al Marchese di Gavi. La facciata Ŕ in purissimo stile romanico, intatta come quando la Chiesa fu eretta, in arenaria locale, nella seconda metÓ del XII secolo, sui resti di un ospizio per i pellegrini in viaggio verso il santuario di San Giacomo di Compostella.

Comune di gavi La chiesa di Gavi
La lunetta del portale Comune di gavi

Il portale, decorato di colonne agilissime e lavorate a trecce nell'arco, ospita nell'architrave L' 'Ultima Cena', la decorazione scultorea esterna continua nella scultura di una figura umana sul colmo del timpano, nelle mensole degli archetti pensili e nella lunetta del portale laterale; il rosone Ŕ fortemente asimmetrico per l'interruzione della ghiera.

L'interno dell'edificio, fortemente modificato in periodo barocco, e' scandito da tre navate e al termine di ognuna si apre un'abside semicircolare, le colonne sono monolitiche con capitelli lavorati a sbalzo raffiguranti mostri, figure antropomorfe e animali.


Bellissimo il tiburio della torre campanaria, a pianta ottagonale non equilatera, che oggi risulta sopraelevato rispetto all'originario a seguito delle modifiche di inizio XVIII secolo, che lo sormontarono con un loggiato a pilastri e torricella al culmine. Sul lato destro della chiesa si trova un caratteristico porticato, con volta in conci a vista, basato su pilastri con arco a tutto sesto, aperto su un piccolo giardino a terrazzo da cui si gode un'ampia visuale sul paesaggio circostante.

Molte opere d'arte si trovano all'interno della Chiesa tra le quali: l'affresco tardomedievale di 'San Sebastiano e San Rocco' , l'affresco del 'Battesimo di Gesu' del XVII secolo, l'affresco trecentesco della 'Madonna della Misericordia', la statua marmorea della 'Vergine' opera del 1764 di Carlo Cacciari, contornata dai dipinti su rame dei 'Misteri', l'imponente cassa processionale dell''Assunta' scolpita in legno nel 1854 da Luigi Montecucco, il dipinto del 'Battesimo di Gesu'' del 1591 di Lazzaro Calvi, la tela con 'San Giacomo che scaccia i mori' di Giovanni Raffaele Badaracco, i dipinti della 'Vergine con Bambino' di inizio settecento, e la 'Santissima Trinita' con San Gerolamo e San Francesco da Paola' di Giovan Battista Carlone, la pala di Gandolfino da Roreto di fine XV secolo rappresentante la 'Madonna in trono con il Bambino' e i 'Santi Giacomo e Giovanni Battista', i dipinti della 'Resurrezione di Lazzaro' di Bernardo Montessoro e del 'Sogno di San Giuseppe' del primo decennio del '600 di Giovan Battista Paggi, ed infine la bella scultura in marmo della 'Vergine con Bambino' del XVIII secolo.